Il Marocco è un paese di contrasti abbaglianti, dalle cime innevate dell’Atlante alle dune del Sahara. Per chi viene la prima volta, costruire un itinerario può essere travolgente. Da dove cominciare?
Ecco i 10 posti migliori da visitare in Marocco: città imperiali, fughe sulla costa e meraviglie naturali imperdibili. E una volta scelte le mete, leggete la nostra guida su quando andare in Marocco per abbinare al viaggio il clima giusto.
1. Marrakech (la città rossa)
Ideale per: primo viaggio, energia e cultura.
Nessuna lista può farne a meno: Marrakech è il cuore pulsante del paese, una miscela inebriante di antico e nuovo. La medina è patrimonio UNESCO — un dedalo di vicoli, souk brulicanti e riad nascosti — e Jemaa el-Fna è un teatro a cielo aperto che si accende di notte.
Da non perdere:
- Jemaa el-Fna al tramonto
- Jardin Majorelle, il giardino blu di Yves Saint Laurent
- Moschea Koutoubia, il simbolo della città
- Palazzo Bahia
2. Fes (la capitale culturale)
Ideale per: storia e autenticità.
Se Marrakech è il cuore, Fes è l’anima. La città imperiale più antica del Marocco è un salto nel mondo medievale: la medina di Fes el-Bali, patrimonio UNESCO, conta oltre 9.000 vicoli senz’auto e perdersi fa parte dell’esperienza. Qui trovate le celebri concerie Chouara, dove il cuoio si tinge in vasche di pietra come mille anni fa.
Da non perdere:
- Concerie Chouara dalle terrazze panoramiche
- Madrasa Bou Inania
- Tombe dei Merenidi per la vista sulla medina
3. Chefchaouen (la perla blu)
Ideale per: fotografia e relax di montagna.
Tra le montagne del Rif, Chefchaouen è famosa nel mondo per un motivo: è blu. Quasi tutta la città vecchia è tinta di un azzurro brillante, surreale e incredibilmente fotogenico. Il programma? Passeggiare, fotografare, respirare.
Da non perdere:
- La medina blu
- La Moschea Spagnola al tramonto
- Ras El Ma, la cascatella dei locali
4. Merzouga (il deserto del Sahara)
Ideale per: l’avventura della vita e le stelle.
Un viaggio in Marocco non è completo senza il Sahara. Merzouga è la porta dell’Erg Chebbi, un oceano di dune scolpite dal vento. L’esperienza classica: cammello nel tardo pomeriggio, tramonto da una duna alta, notte in campo berbero e alba sulle sabbie dorate. Noi siamo nati qui accanto, a Rissani — ed è ancora il posto che preferiamo al mondo.
Da non perdere:
- Notte in campo con trekking in cammello
- Le stelle: zero inquinamento luminoso
- L’alba sull’Erg Chebbi
5. Essaouira (la città del vento)
Ideale per: atmosfera costiera, pesce e arte.
Dopo il caldo dell’interno, Essaouira è una boccata d’aria salmastra. Città portuale del Settecento, fortificata e rilassata, con la medina UNESCO protetta da bastioni che hanno fatto da set a Game of Thrones. Capitale africana del kitesurf, piena di gallerie e pesce freschissimo.
Da non perdere:
- I bastioni (Skala de la Ville)
- Il porto dei pescherecci blu
- I souk della medina, più tranquilli che a Marrakech
6. Ait Benhaddou
Ideale per: storia e cinema.
Uno dei siti più imponenti del Marocco: un ksar di argilla, patrimonio UNESCO, tappa cruciale delle antiche carovane tra Sahara e Marrakech. Oggi è celebre come set di Il Gladiatore e Game of Thrones. Camminarci dentro è entrare in un film.
Da non perdere:
- Il ksar e i suoi passaggi
- Il granaio in cima per la vista sulla valle
7. Le montagne dell’Atlante (Imlil e Toubkal)
Ideale per: trekking e cultura berbera.
A 90 minuti da Marrakech, il villaggio di Imlil è la base del trekking marocchino: aria fresca, valli spettacolari e villaggi berberi raggiungibili in giornata. Per i camminatori seri c’è il Monte Toubkal, la vetta più alta del Nordafrica (4.167 m).
Da non perdere:
- Escursioni in giornata ai villaggi
- Kasbah du Toubkal per un tè alla menta
- Il Toubkal per chi vuole la vetta
8. Rabat (la capitale)
Ideale per: un ingresso rilassato nella storia.
Spesso trascurata, Rabat è pulita, tranquilla e senza folla: mescola siti storici e città nuova in stile europeo. I gioielli sono la Kasbah degli Udayas, quartiere-fortezza bianco e blu sull’Atlantico, e la Torre Hassan.
Da non perdere:
- Kasbah degli Udayas
- Torre Hassan e Mausoleo di Mohammed V
- Chellah, rovina romana tra giardini e cicogne
9. Tangeri (la città bianca)
Ideale per: storia letteraria e fusione euro-marocchina.
Sulla punta nord del Marocco, a un breve traghetto dalla Spagna, Tangeri ha un passato unico: da “zona internazionale” attirò scrittori e spie, da Burroughs a Bowles. Oggi è rinata: medina bianca, influenze mediterranee e le leggendarie Grotte di Ercole.
Da non perdere:
- Museo della Kasbah
- Grotte di Ercole con l’apertura sul mare a forma d’Africa
- Café Hafa, terrazze sullo stretto
10. Meknes (la Versailles del Marocco)
Ideale per: storia senza folla.
La più discreta delle quattro città imperiali, voluta dal sultano Moulay Ismail come “Versailles del Marocco”. La medina è rilassata, ma il colpo d’occhio sono le porte monumentali: Bab Mansour è tra le più belle del Nordafrica.
Da non perdere:
- Bab Mansour
- Volubilis, la città romana a due passi
- Heri es-Souani, granai e scuderie reali
Da dove comincerete?
Dalle città imperiali alla costa quieta fino al deserto sconfinato, ogni luogo ha la sua magia. Il nostro consiglio da locali: non provate a vederli tutti in una volta. Scegliete 3-4 mete e vivetele — oppure fatevi disegnare l’itinerario da noi: è il nostro mestiere, e casa nostra.













